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Abeti “veri” per decorare i negozi di Loano a Natale, Ascom: “Una scelta mirata per salvaguardare l’ambiente”

Abeti “veri” per decorare i negozi di Loano a Natale, Ascom: “Una scelta mirata per salvaguardare l’ambiente”

Loano. Ha avuto e avrà ancora in futuro benefici positivi sulla natura la scelta dell’Ascom di Loano di decorare le attività commerciali del centro storico con oltre 120 piccoli abeti “veri” forniti dai Vivai Michelini di Borghetto Santo Spirito. Le piante saranno rimosse ufficialmente oggi.

A differenza di quanto si possa pensare, infatti, il ricorso ad un albero vero anziché ad uno finto, magari di plastica, ha ricadute positive per il territorio e l’ambiente: “I vivaisti che forniscono gli alberi di Natale veri – spiega Davide Michelini – non prelevano le piante dalla natura, dai boschi. Ciò è vietato dalla legge e costituisce un reato penale, oltre ad un danno al patrimonio arboreo del paese. Abeti rossi come quelli acquistati dai negozianti di Loano provengono da vere e proprie piantagioni di montagna non molto diverse da qualsiasi altra coltivazione. Non ci si pensa e si crede che questi alberi arrivino, ad esempio, dai boschi che ricoprono le nostre montagna, ma non è così. Gli alberi vengono coltivati esattamente come si fa con gli ortaggi o con i fiori. Il legno con cui si realizzano i mobili, del resto, arriva proprio da piantagioni di questo genere”.

“Gli alberi vengono messi in coltivazione quando hanno circa due anni di età e sono alti una ventina di centimetri. Restano in piantagione cinque o sei anni, finché non raggiungono la misura standard. Poi vengono espiantati insieme alle radici, messi in vaso e venduti. In questo arco di tempo, però, le piante fanno il ‘lavoro’ di qualsiasi altro albero: contribuiscono a contrastare il dissesto idrogeologico, producono ossigeno e smaltiscono anidride carbonica, aiutano l’agricoltura di montagna che è un importante settore dell’economia. Una volta raggiunge le dimensioni giuste, gli alberi vengono tagliati (di solito nel mese di novembre). Per ogni pianta tagliata, l’anno successivo ne vengono piantate altre due (a volte anche tre). Alla fine, quindi, il saldo tra alberi rimossi ed alberi piantati è più che positivo”.

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