Genoa e Samp in difficoltà: la salvezza va conquistata sul campo

Genoa e Samp in difficoltà: la salvezza va conquistata sul campo

Non è certo questa la stagione che si aspettavano i tifosi di Genoa e Sampdoria lo scorso agosto. Partite con ben altre ambizioni, le genovesi si ritrovano invischiate nella lotta per non retrocedere e dovranno combattere fino all’ultima giornata per mantenere il posto in Serie A. Non tutto, però, è da buttare. Dopo un inizio disastroso, le due squadre stanno vivendo un buon momento di forma e si stanno piano piano togliendo dalla zona caldissima della classifica. Proviamo a capire cosa non ha funzionato e le prospettive di crescita per il resto del campionato.

Tre allenatori, la solita doppia rivoluzione di mercato e una prima parte di stagione passata sul fondo della classifica. È l’estrema sintesi dell’annata del Genoa, partito per giocarsi una tranquilla salvezza dopo i rischi dello scorso anno e oggi ancora una volta in difficoltà. Sul banco degli imputati sono finite le scelte iniziali della società. Affidare una squadra completamente nuova a un tecnico amante del bel calcio ma meno attento alla fase difensiva come Andreazzoli è stato forse l’errore da cui è nato tutto. E così, dopo una buona partenza con il pareggio in trasferta con la Roma e la vittoria casalinga contro la Fiorentina, sono arrivate le sconfitte in serie e le goleade subite da Cagliari, Lazio e Parma. Risultati che sono costati la panchina al tecnico ex Empoli, sostituito dall’ex bandiera Thiago Motta.

L’arrivo dell’italo-brasiliano, alla prima esperienza da capo allenatore in panchina, non ha dato però i risultati sperati. Anzi, ha reso la situazione forse più difficile, con i continui cambi di modulo e con una rotazione forse eccessiva nella formazione titolare. La vittoria all’esordio contro il Brescia è stata solo un fuoco di paglia e nelle successive otto gare il Genoa ha conquistato soltanto tre punti. Troppo pochi per mantenere il posto. A dicembre è arrivato anche il terzo cambio alla guida tecnica ed è stato chiamato Davide Nicola, tecnico esperto di salvezze e in grado di trasmettere carica e furore agonistico alle proprie squadre.

All’allenatore piemontese, però, non è stata affidato il “classico” Genoa fatto di giovani di belle speranze da valorizzare in vista di una cessione futura. Preziosi e i suoi hanno infatti deciso di cambiare l’impostazione delle ultime sessioni di mercato e hanno deciso di puntare su veterani di lungo corso come Masiello, Perin e Behrami e su calciatori in cerca di riscatto come Mattia Destro e Iago Falque. Il resto l’ha fatto Nicola, rendendo il solito 3-5-2 molto più solido e attento in fase difensiva e dando il via a una risalita che ha portato i rossoblù fuori dalle ultime tre posizioni, pronti a giocarsi la categoria con una Sampdoria che al momento è avanti di una sola lunghezza.

Entrambe hanno buone possibilità di mantenere la Serie A, anche secondo le analisi di operatori esperti come bwin, ma dovranno alzare il livello di gioco fin dalle prossime uscite. Il Genoa lo sta facendo e grazie alla “cura” Nicola ha messo insieme la bellezza di 14 punti nelle ultime 9 giornate, tre in più delle prime 17 gare. Una media da Europa League.

Andamento leggermente diverso, invece, per la Sampdoria che con Ranieri continua ad alternare vittorie e sconfitte. Anche quella dei blucerchiati non è stata una stagione facile. Soprattutto agli inizi quando con Eusebio Di Francesco in panchina sono arrivati soltanto tre punti (vittoria per 1 a 0 col Torino) nelle prime sette giornate. Il tutto in una situazione societaria poco chiara con il patron Ferrero alla costante ricerca di investitori per cedere il club e con un mercato estivo praticamente inesistente. Quasi una “mission impossible” per l’ex tecnico di Sassuolo e Roma che è stato esonerato proprio alla vigilia della sfida contro la sua vecchia squadra. Al suo posto in panchina è arrivato l’esperto Claudio Ranieri che ha avuto come primo merito quello di infondere tranquillità a tutto l’ambiente ed è riuscito a tenere al riparo i suoi giocatori dalle questioni extra campo.

E pian piano sono arrivati anche i risultati, accompagnati da una nuova compattezza e da un ritrovato ottimo stato di forma di Manolo Gabbiadini e Fabio Quagliarella, gli attaccanti di maggior classe a disposizione del tecnico del miracolo Leicester. Dopo lo 0 a 0 con i giallorossi, la successiva sconfitta in casa del Bologna e il pareggio con il Lecce, i doriani sono tornati al successo contro la Spal e nelle successive partite hanno messo insieme buona parte degli attuali 26 punti in classifica, buoni per la sedicesima posizione, a +1 dal Lecce terzultimo e a -1 dal Torino quindicesimo.

E ora si entra nella fase decisiva della stagione, con 13 partite (12 per il Genoa) da affrontare come se fossero tutte finali. Per la Samp l’imperativo sarà quello di trovare più continuità, migliorare il rendimento casalingo, provare qualche colpo a sorpresa contro le big (ci sono da affrontare Roma, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e dare il massimo negli scontri diretti, compreso il derby della quartultima giornata. Sono quattro le gare assolutamente da non fallire: il recupero contro il Lecce e le sfide con Spal, Bologna e Brescia. Intanto il rush finale è iniziato con la preziosissima vittoria per 2 a 1 contro il Verona (doppietta di Quagliarella). Un risultato che fa ben sperare per il resto del campionato.

Calendario all’apparenza più semplice quello del Genoa che, a eccezione delle trasferte di Brescia, Udine e Torino sponda granata, avrà il vantaggio di affrontare tutti gli scontri diretti al Ferraris. Freschi di vittoria a San Siro contro un Milan sempre più in crisi (2 a 1 con reti di Pandev e Cassata e di Ibrahimovic per i rossoneri), gli uomini di Nicola se la vedranno tra le mura amiche con Parma, Spal, Lecce e proveranno a sfruttare la spinta del popolo rossoblù per cercare di togliere qualche punto anche alle corazzate Napoli, Juventus e Inter. Ma la vera speranza di tutta la città è che il derby del prossimo 3 maggio 2020 non si trasformi in una drammatica sfida da dentro – fuori.

 

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