Alassio. Come spesso accade, tutti pronti all’applauso sotto i riflettori, ma quando le luci si spengono le difficoltà restano, sono difficili da superare e magari qualcuno se ne dimentica. Parliamo di Alber Baca detto Albi, albanese, 26 anni, che si era particolarmente distinto nell’assistere i turisti “prigionieri” nell’hotel Bel Sit di Alassio, primo cluster della Liguria.
La storia è nota. Albi, pur potendolo fare, aveva preferito non lasciare l’hotel per meglio assistere i turisti, molti dei quali anziani, in difficoltà. Interpretando il sentimento di tutta Alassio e non solo, fu il presidente Toti a proporre per lui la cittadinanza italiana, concessione possibile quando si è in presenza di gesti particolarmente meritevoli.
Scriveva Toti il 28 febbraio dell’anno scorso, con parole decise e commoventi, quelle parole che lui, giornalista di lungo corso, sa trovare quando vuole: “Da cameriere ha scelto di diventare assistente ed amico delle persone costrette alla quarantena. Sei uno di noi, un ligure vero perché hai dimostrato forza, coraggio e determinazione propri dei liguri”. E poi l’impegno a fargli ottenere la cittadinanza italiana.
