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Le opposizioni sarzanesi: “Giunta Ponzanelli tornata sui suoi passi, voteremo la pratica su Marinella”

Tenuta di Marinella

“La Giunta Ponzanelli, incalzata dalle opposizioni, è tornata sui suoi passi ed ha annunciato che non verranno più soppressi i percorsi ciclopedonali interni alla Tenuta di Marinella , né saranno realizzati altri percorsi nuovi in sostituzione di quelli soppressi e che infine non sarà accollata ai cittadini sarzanesi la spesa di 306.591,94 euro prevista per la realizzazione di quei nuovi inutili percorsi. Non solo. La Sindaca ha comunicato che “…saranno conservati i percorsi esistenti per il futuro all’uso pubblico” e che “la Tenuta di Marinella resterà per sempre a disposizione dei Sarzanesi e non solo”. Esattamente ciò che vogliono difendere i gruppi consiliari di opposizione, che da sempre (compreso in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale) hanno tutelato il diritto di generazioni di Sarzanesi, di abitanti dei comuni vicini e di villeggianti di passeggiare o correre, pur in presenza di un’azienda agricola in piena attività, in un habitat ideale ed unico qual’ è appunto la Tenuta di Marinella”. Così in una nota i gruppi consiliari dell’opposizione sarzanese Partito Democratico, In Azione Per Sarzana, Movimento 5 Stelle e Italia Viva. “Per queste ragioni – proseguono dall’opposizione – i gruppi consiliari di opposizione saranno ben lieti – nel prossimo Consiglio Comunale – di votare insieme alla maggioranza una pratica che, nell’approvare la realizzazione all’impianto di un nuovo uliveto, salvaguarda il diritto di uso pubblico dei percorsi esistenti nella tenuta con le stesse modalità di sempre. E’ bene in proposito sottolineare, anche per non creare fraintendimenti, che difendere e mantenere davvero il diritto di passaggio a uso pubblico, significa eliminare dalla convenzione che è stata sottoposta all’attenzione del Consiglio Comunale anche la previsione dell’installazione di cancelli, nonché l’imposizione di limitazioni orarie. I percorsi di uso pubblico, infatti, non possono essere sottratti alla loro destinazione naturale di uso indistinto a beneficio della collettività, nelle forme esercitate negli anni, e gli interessi del privato non possono limitarne il pieno e libero esercizio, mutilandolo a proprio favore. Speriamo davvero che – per una volta – il Consiglio Comunale, tutto insieme, possa decidere per il bene della collettività”.

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