
Roma. “Da oltre 10 mesi si registra la diffusione della Peste Suina Africana nelle popolazioni di cinghiali nei territori delle regioni Piemonte e Liguria. Purtroppo, nelle province di Alessandria, Savona e Genova il contenimento della diffusione della malattia non sta funzionando: ad oggi non è stato avviato alcun significativo intervento di depopolamento del cinghiale, unico strumento efficace per eradicare la PSA”.
“L’unico atto amministrativo prodotto è la disposizione per cui anche gli esemplari abbattuti nella Zona di restrizione II risultati negativi alle successive analisi vengano portati agli inceneritori proibendo in questo modo l’autoconsumo, invece consentito per i capi abbattuti nella Zona di restrizione I. Una decisione illogica, che porta i cacciatori a non avere alcun interesse all’attività venatoria o un motivo etico per procedere con gli abbattimenti”.