L’ex capitano Bordin: “Spezia merita la A e Gotti è una garanzia. Concentrazione fino alla fine perché questo campionato è anomalo”

L’ex capitano Bordin: “Spezia merita la A e Gotti è una garanzia. Concentrazione fino alla fine perché questo campionato è anomalo”

Roberto Bordin con Federico La Valle

La pausa per il Campionato del Mondo in Qatar porta ad alcune riflessioni in casa Spezia, arrivato alla sosta al quartultimo posto in Serie A e con un margine di sei punti dalla zona retrocessione. Un bottino importante ma che non può lasciare tranquilli, visto il tour de force di gennaio-giugno, in cui le Aquile cercheranno di mantenere la categoria per il terzo anno di fila. “In questo momento sei in una zona di comfo, ma il problema sarà capire come si riprenderà dopo la pausa per il Mondiale, che sarà una sorpresa un po’ per tutti”, spiega ai microfoni di Città della Spezia l’ex aquilotto Roberto Bordin, storico capitano delle Aquile con 186 presenze fra campionato e coppe, ma anche giocatore di serie A con le maglie di Napoli, Cesena, Atalanta.  “Da calciatore mi è sempre mancata la serie A con questa maglia, ma ero allo stadio quando le Aquile sono andate in B, poi ho visto in tv la promozione in A”, prosegue Bordin commentando il cammino di questi anni. “Ho sempre vissuto con partecipazione le vittorie dello Spezia, quasi come se fossi il capitano. Sono molto felice, è un lavoro che è cresciuto negli anni, che secondo me parte da quando eravamo noi in C2, in cui cercavamo di salire di categorie. L’arrivo in Serie A è stata un’emozione grandissima, sono contento per il lavoro fatto anche dopo la promozione, cioè mantenersi. Non è semplice, giochi in un campionato importante. La città se lo merita”.

Bordin

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