Bellazzini ultimo superstite di Nave Roma: “La Spezia faccia un monumento”

Bellazzini ultimo superstite di Nave Roma: “La Spezia faccia un monumento”

Gustavo Bellazzini

“Posso dimenticarmi cosa ho mangiato questa mattina. Ma io, della corazzata Roma, ricordo tutto. E dopo quel 9 settembre 1943 quando colammo a picco, non ho più navigato”. Gustavo Bellazzini ha 101 anni e un desiderio: “Che anche la Spezia organizzi delle celebrazioni per ricordare quella nave e quella vicenda. Il prossimo anno sarà l’ottantesimo dall’affondamento e sarebbe bello scoprire un monumento nella nostra città”.

C’era anche lui, classe 1921, che alle Pianazze allora viveva e che alle Pianazze ancora vive, alla festa degli ultracentenari cittadini. Rinfresco, un po’ di musica, una stella di natale in vaso, una pergamena e una stretta di mano dal sindaco. Soprattutto la parola lucida sotto i baffi ben curati. Quando lo si interpella sul Roma, il piattino con le tartine rimane lì dimenticato (‘ma lui mangia poco’, fa cenno la figlia di fronte alle nostre scuse). “Io l’ho vissuta tutta la storia della Nave Roma. Quando sono stato destinato a lei era ancora in allestimento a Trieste. Sono stato il sesto marinaio ad essere selezionato per la nuova corazzata. Dal primo giorno fino all’affondamento sono rimasto legato alla nave”.

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