Economia

Black friday, i negozi di vicinato lo bocciano: “Troppo vicino al Natale e ai saldi invernali. Servono più regole”

Black friday, i negozi di vicinato lo bocciano: “Troppo vicino al Natale e ai saldi invernali. Servono più regole”

Generico ottobre 2022

Il black friday è alle porte anche se su molte piattaforme e-commerce le offerte sono già cominciate da una settimana. L’anno non è dei migliori tra rincari dovuti agli effetti della guerra in Ucraina con gravi ricadute sulle spese vive di consumatori, commercianti e il clima impazzito che non fa decollare le vendite per i capi invernali. A questi temi e un portafogli sempre più magro si aggiunge l’arrivo di una nuova occasione di sconti, a un mese dal Natale e a metà strada verso i saldi “veri”. Tutti questi elementi creano non poche perplessità soprattutto per i commercianti.

Pagare meno e guadagnare tutti sarebbe il migliore dei mondi possibili ma non è proprio così. Girando per le vetrine del centro città si ha la percezione che la maggior parte delle adesioni arrivino nell’ambito delle grandi catene, le stesse che in vari periodi dell’anno aderiscono anche alla scontistica fuori stagione ribattezzata mid season sale. Una politica commerciale nei marchi del fast fashion viene proposta spesso. Mentre la città indossa un po’ prima gli abiti da festa, al gusto natalizio, anche per invogliare i consumi, tra i negozi di vicinato non mancano le preoccupazioni. Per loro infatti troppi sconti fuori stagione possono rappresentare più che altro una croce.

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