
Genova. “Sette milioni di tonnellate di materiale pietroso da trasportare e “montare” nell’area del cosiddetto “Sesto Modulo”, ossia l’estrema propaggine del porto di Pra’ verso Pegli. Tutto questo per realizzare i 104 “cassoni” che diventeranno la nuova diga di Genova, “cassoni” la cui realizzazione dovrebbe iniziare entro pochi mesi, stando alle notizie che da tempo riferiscono gli organi di stampa. Un “cementificio” che comporterebbe, per anni, il transito di migliaia e migliaia di camion, che col loro carico riempirebbero di smog e polveri i quartieri del Ponente. Ancora una volta a scapito della salute di chi vi abita, con evidenti conseguenze anche sul valore degli immobili, ad ulteriore rischio di svalutazione”.
Con queste parole inizia la nota stampa diffusa questa mattina dal Comitato Pegli Bene Comune, nota stampa che mette in luce tutti i possibili disagi che la canterizzazione della nuova diga potrebbe portare pe i quartieri del ponente genovese.