Cronaca

Recuperato nell’abitacolo il corpo del lavoratore portuale affondato insieme all’auto

Recuperato nell’abitacolo il corpo del lavoratore portuale affondato insieme all’auto

L'auto finita in mare presso Calata Artom

Si chiamava Alessandro Basti, 60 anni, dipendente di Contship, il lavoratore portuale che questa mattina all’alba ha perso la vita al porto della Spezia dopo che l’auto su cui viaggiava è finita in mare. L’incidente, sulla cui dinamica per adesso esistono solo ipotesi, è avvenuto alle 6.58 presso la Calata Artom, gestita dalla multinazionale portuale attraverso LSCT. Basti, che in quel momento sarebbe stato alla guida, viaggiava insieme ad un collega più giovane che sarebbe invece riuscito a tuffarsi e nuotare fino al molo.

Entrambi frigoristi, nell’auto di servizio numero 20 su cui si stavano muovendo all’interno dello scalo, un’utilitaria Citroen, portavano i cavi per garantire la catena del freddo all’interno degli speciali container che trasportano prodotti deperibili. Azioni svolte centinaia di volte che oggi hanno avuto un esito tragico. Non è escluso che, alla base dell’episodio, ci sia un malore che ha colto Basti alla guida. L’auto sarebbe infatti finita in mare in senso di marcia, come testimoniato dal parabrezza frantumatosi nell’impatto.

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