Economia

Reddito di cittadinanza verso una stretta: sarà abolito il concetto di ‘offerta congrua’. Quota di affitto direttamente al proprietario

Reddito di cittadinanza verso una stretta: sarà abolito il concetto di ‘offerta congrua’. Quota di affitto direttamente al proprietario

Carta reddito e pensione di cittadinanza

Che ne sarà del Reddito di cittadinanza? La domanda aleggia da tempo, almeno da quando Giorgia Meloni ha vinto le elezioni e il centrodestra è tornato al governo del Paese. Qualcosa inizia a muoversi visto che in Commissione Bilancio, convocata in queste ore, si è arrivati ad un emendamento presentato proprio dalla maggioranza e approvato, secondo cui la quota del Reddito di cittadinanza prevista per l’alloggio, in caso di abitazione in locazione, sarà erogata direttamente al proprietario dell’immobile. Secondo la proposta, il beneficiario del sussidio dovrà rendere noto all’ente erogatore del Reddito di cittadinanza, cioè l’Inps, i dati del soggetto affittuario. Non c’è soltanto questo di nuovo, anzi: un altro emendamento firmato da Maurizio Lupi, sopprime la parola “congrua” dal testo della norma, che prevede che i benificari del reddito decadano dal beneficio qualora non accettino la prima offerta di lavoro considerata, appunto, congrua. E’ da considerarsi congrua l’offerta che considera le esperienze e competenze maturate e anche la distanza del luogo di lavoro dal domicilio e tempi di trasferimento (entro 80 chilometri e raggiungibile in 100 minuti con mezzi di trasporto pubblici). Il testo, una volta licenziato, approderà in aula a Montecitorio domani mattina, mentre il voto di fiducia è previsto per venerdì.

L’articolo Cambierà l’App18: per i neomaggiorenni doppio bonus per merito e reddito. Ai diplomati col massimo dei voti andranno 500 euro proviene da Citta della Spezia.

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