
Genova. Una pista ciclabile “vera” e separata dal traffico, alberi, marciapiedi più larghi, eliminazione delle barriere architettoniche, ridisegno totale della viabilità e soprattutto della sosta. Così cambierà nei prossimi mesi via Sampierdarena, asse viario da anni abbandonato al degrado e in attesa di riqualificazione. Ora, dopo il lavoro portato avanti insieme al Municipio Centro Ovest, da Tursi arriva il primo atto concreto: una gara da un milione e 279mila euro per la realizzazione di entrambi i lotti sulla base del progetto definitivo già redatto e approvato dal Comune di Genova.
Le risorse arrivano da un fondo per la sicurezza urbana istituito nel 2018 dal primo governo Conte. L’idea alla base è che un restyling complessivo della via possa contribuire a contrastare gli episodi di criminalità attraverso un miglioramento della qualità della vita. Ad oggi via Sampierdarena, 840 metri da via Pacinotti a via Pietro Chiesa, rappresenta una specie di “buco nero” nell’omonima delegazione: sosta selvaggia (anche sulla corsia ciclabile), locali abbandonati, sporcizia, marciapiedi dissestati e inaccessibili ai disabili. E la trasformazione di lungomare Canepa in asse di scorrimento, sebbene abbia eliminato una parte del traffico di transito, ha isolato ancora di più la zona.