
“Sono scioccato, deluso, furioso. Insieme al gruppo degli europarlamentari del PD e dei Socialisti e Democratici abbiamo tutta l’intenzione di andare fino in fondo a questa terribile vicenda che mina la credibilità e la missione non di una parte politica, ma delle intere istituzioni europee. La giustizia farà il suo corso e, se le accuse saranno confermate, chi si è macchiato di comportamenti corruttivi deprecabili è giusto che paghi, senza alcun alibi o sconto”. Lo scrive Brando Benifei, deputato e capogruppo PD al Parlamento Europeo.
“Voglio però essere chiarissimo su un altro punto: questa non è una vicenda di malaffare generalizzato della sinistra europea né tantomeno del PD. Stiamo ai fatti, a ciò che la nostra famiglia politica ha promosso e votato in Parlamento Europeo. Siamo stati quelli con le posizioni più dure e intransigenti sulla mancanza di rispetto dei diritti umani e del lavoro in Qatar, siamo stati i più inflessibili, a partire dalla risoluzione sui Mondiali di calcio. Io stesso, solo per fare un esempio, con una interrogazione ho invitato il Commissario Borrell a ritirare l’ambasciatore UE da quel Paese per le violazioni ai danni delle persone LGBTQIA+.