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Regione Liguria, approvato il bilancio: manovra da 7,4 miliardi, due terzi vanno alla sanità

Regione Liguria, approvato il bilancio: manovra da 7,4 miliardi, due terzi vanno alla sanità

consiglio regionale

Genova. Con 18 voti favorevoli e 11 contrari è stato approvato il bilancio previsionale 2023-2025 della Regione Liguria, una manovra che vale complessivamente 7,4 miliardi. Via libera anche alla legge di stabilità e al relativo collegato. “Una manovra che aiuta le fasce più deboli della popolazione con riduzioni fiscali, semplifica la vita alle imprese con riduzioni d’imposta e semplificazioni di tipo burocratico, e con un forte impegno dal punto di vista ambientale con importanti investimenti sul ciclo dei rifiuti e la difesa del suolo ma anche, ad esempio, sui veicoli meno inquinanti e la qualità dell’aria”, sostiene il governatore Giovanni Toti. Per le opposizioni si tratta di una manovra “miope e fallimentare”.

La voce di spesa più consistente come sempre è rappresentata dalla sanità che assorbe 4 miliardi e 130 milioni di euro, quasi il 66% dell’intera manovra. Tra le altre principali voci di spesa, le detrazioni su Irap e Irpef per ridurre le pressione fiscale valgono complessivamente 6,6 milioni di euro. Al diritto allo studio sono destinati 57,6 milioni di euro per borse di studio e sostegno alle famiglie e alle fasce deboli, alla protezione civile 14,7 milioni di euro compreso il sistema meteo-idrologico, alla tutela del territorio 53,8 milioni di euro per la difesa del suolo e il servizio idrico, alla cultura 22,9 milioni di euro, ai trasporti 268 milioni di euro compreso il contratto di servizio con Trenitalia; a urbanistica, edilizia abitativa e assetto del territorio 52,3 milioni di euro, ai servizi socio-sanitari e gravi disabilità 144 milioni di euro, all’ambiente 32,7 milioni di euro, a lavoro e formazione professionale 184 milioni di euro, al co-finanziamento dei fondi europei (Fesr, Fse, Psr), 77 milioni di euro, alle politiche per il turismo 6,6 milioni di euro, allo sviluppo economico e competitività oltre 256 milioni, alla diversificazione delle fonti energetiche 69 milioni di euro, allo sport, impiantistica sportiva e tempo libero 1,6 milioni di euro, alla cooperazione e relazioni internazionali 32 milioni.

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