
Cinghiali e caprioli, simbolo della natura selvaggia ma croce per agricoltori e viticoltori. In due anni, nel solo Parco nazionale delle Cinque Terre, sono andate perse più di 18 tonnellate di uva e hanno subito danni più di cinquanta produttori che verranno risarciti per un totale di quasi 72mila euro, per la precisione 71mila 992 euro. I risarcimenti sono stati deliberati dal Parco nazionale delle Cinque Terre, come previsto nel Piano di Gestione del Cinghiale valido fino al 2024 e nel “Disciplinare per l’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica nel Parco Nazionale delle Cinque Terre”.