
Chiusanico. In questa nuova puntata sui paesi della provincia di Imperia, tratterò delle vicende del borgo di Chiusanico, in valle Impero, le cui lontane origini risalgono all’età romana, e che, intorno all’anno Mille, insieme a Torria e Gazzelli, fu inserito nella Marca aleramica. Ecco la mia storia di Chiusanico:
Il borgo, situato nel versante di sinistra della valle Impero, presenta una forma urbana quasi ellittica con vie disposte lungo la linea di livello che segue un asse di simmetria nel collegamento delle due chiese del paese agli estremi equidistanti dalla centrale rocca del castello. Il paese è diviso in tre nuclei ben distinti: Castello, la borgata più antica, centro principale della Castellania di Monte Arosio, che, dopo la scomparsa della rocca che ivi sorgeva, rivela una struttura difensiva nella concentrazione di case tutte in pietra, molte delle quali con elementi risalenti al XII e XIII secolo; Villa, nella parte centrale, e Gerini nella parte bassa, borgate minori che documentano uno sviluppo edilizio successivo a quello del centro storico, favorito dal transito lungo la via verso il Piemonte. Al centro del borgo fortificato, che conserva ancora intatte alcune porte ricavate nella muraglia continua degli edifici più esterni, è ubicata l’area del castello con parti dell’antica fortificazione tuttora visibili. L’attestazione più vetusta del toponimo, nella forma Villa Plausaneghi, risale al 1298 ed è confermata da fonti più tarde nelle forme ecclesia Plozanechi nel 1473 e ecclesia Plausanici nel 1594, le quali concordano sostanzialmente con la dizione locale cüzànegu, con passaggio del pl latino a c molto frequente nei dialetti liguri. Sembra comunque certo che si tratti di un toponimo prediale romano tardo in -ànico da un gentilizio Plausius, non attestato ma affine a Plausurnius e all’estrusco Plausa, oppure da un Plaucius, forse ricollegabile al nome individuale ligure preromano Plaucus.