
Albenga. “Non avevo dubbi, ho sempre avuto fiducia nella Giustizia” esordisce così Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale ad Albenga, che ha avuto l’esito di alcune vicende giudiziarie che l’hanno visto coinvolto.
“La Corte di Cassazione, per me non era scontato, dopo quasi dieci anni ha accolto il mio ricorso ritenendolo fondato e mi ha visto uscire a testa alta, nella vicenda relativa alla denuncia avanzata contro di me, nel 2012, da Davide Milani ed Emilia Salvatico, esponenti del Comitato contro l’ara crematoria al cimitero di Leca, contrari all’epoca dei fatti alla realizzazione dell’inceneritore per chi voglia la cremazione al posto della tumulazione – spiega Ciangherotti -. All’epoca dei fatti, con una affermazione forse un po’ sopra le righe, ma veramente indignato da questa polemica strumentale, avevo risposto a chi denigrava la stessa amministrazione comunale Guarnieri di cui facevo parte, pubblicamente ed infondatamente accusata di voler il forno crematorio per anteporre i propri interessi economici privati alla salute pubblica”.