Invasi idrici nelle cave dismesse? La Regione: “Non ci sono siti adatti, a rischio il territorio”

Invasi idrici nelle cave dismesse? La Regione: “Non ci sono siti adatti, a rischio il territorio”

cava montanasco val bisagno smarino

Genova. L’idea piaceva a tutti, ma la realtà è più complessa. Secondo la Regione, in Liguria non esistono cave dismesse adatte ad essere trasformate in invasi per la raccolta dell’acqua piovana, una misura che si pensava utile per mitigare gli effetti della siccità ma anche per le necessità dell’antincendio boschivo.

A parlarne è stato oggi l’assessore regionale Giacomo Giampedrone rispondendo in Consiglio a un’interrogazione del consigliere Pd Armando Sanna, autore di una mozione sul tema approvata all’unanimità dall’aula più di un anno fa: “La direzione generale del Territorio ha fatto una ricognizione, ma l’azione ha dato esito negativo perché la quasi totalità sono cave di versante. I vuoti generati dalle attività di coltivazione sono contornati da ripide pareti montuose che renderebbero complesse le operazioni di riempimento. Inoltre l’utilizzo di queste aree come invasi sarebbe negativamente rilevante sull’assetto idrogeologico del territorio“.

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