L’identità di Riomaggiore in tredici storie, al castello l’evento conclusivo de “Lo sguardo di Telemaco”

L’identità di Riomaggiore in tredici storie, al castello l’evento conclusivo de “Lo sguardo di Telemaco”

Lo sguardo di Telemaco, incontro del 30 gennaio. Foto di Massimiliano Valle

Lo sguardo di Telemaco. Il canto di una città, il viaggio di Teatro Pubblico Ligure alla ricerca della biografia di Riomaggiore e delle persone che la abitano, è giunto al termine. La restituzione pubblica delle testimonianze dei cittadini raccolte nel corso dei mesi, sin dal primo incontro del 30 gennaio, avrà luogo domenica prossima, 11 giugno, alle 18.00, al castello di Riomaggiore. “Tutto accadrà, come suggerisce il titolo, sotto l’egida di Telemaco Signorini – spiegano da Teatro Pubblico Ligure -: così come nell’Ottocento con i suoi dipinti Signorini ha raccontato Riomaggiore e le Cinque Terre, così Teatro Pubblico Ligure si propone di far conoscere questa realtà dove natura e cultura mantengono un equilibrio straordinario e fragile, riportando in superficie attraverso il teatro l’identità più vera di Riomaggiore, che rischia la dispersione nel successo turistico che l’ha travolta negli ultimi decenni”.

Lo sguardo di Telemaco, prodotto da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno del Comune di Riomaggiore, è un progetto di Sergio Maifredi e del giornalista Massimo Minella, scritto da Minella, protagonisti della restituzione pubblica insieme alla comunità che li ha accolti e ha messo a disposizione ricordi, pensieri, emozioni, sogni ancora da realizzare. «Sono ritratti – spiega Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure – quelli che facciamo col nostro teatro nomade. Ci spostiamo, incontriamo storie, occhi, rughe e decifriamo la geografia di una città. Qui a Riomaggiore, Manarola e Volastra la sensazione è quella di trovarsi in un microcosmo di confine, tra terra e mare, tra arcaico e moderno, su un crinale tra saggezza antica e polverizzazione data dalla fretta del tempo che viviamo. Quello che ascolteremo sono voci diverse che si fanno coro, come tessere di un mosaico che nell’insieme restituiscono l’immagine nel suo insieme, nella sua unità». Insieme alle parole, si ascolterà la musica dal vivo di Grandi & Fanti.

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