L’oasi di protezione faunistica di Marinella potrà essere ampliata

L’oasi di protezione faunistica di Marinella potrà essere ampliata

Padule di Luni

“Resta attualmente confermato l’ampliamento di 147 ettari, in aggiunta ai precedenti 162 ettari, dell’Oasi di protezione faunistica di “Marinella”, nei comuni di Sarzana e Luni, disposto dalla Regione Liguria nel 2021 con l’approvazione del nuovo piano faunistico regionale. Infatti la 2° Sezione del TAR Liguria, con sentenza n. 832 del 3 ottobre 2023 ha respinto, il ricorso delle quattro associazioni venatorie spezzine, che mirava a bloccare l’ampliamento della zona di divieto di caccia per la sosta e lo svernamento degli uccelli migratori, disposta dal Piano faunistico-venatorio della Regione Liguria, varato a fine maggio 2021. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, sezione seconda, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Libera Caccia e Enalcaccia e ha respinto il ricorso proposto dalle sezioni provinciali delle associazioni Federcaccia e Arci caccia, e le associazioni venatorie sono state condannate al pagamento di euro 1000 in favore della Regione e WWF. L’ampliamento riguardava, in buona parte, l’area umida della Padule di Luni, zona già inserita nella zona di Conservazione Speciale della Piana della Magra. I giudici, nel merito al contestato ampliamento dell’oasi, in assenza della valutazione di incidenza, sostenuta dai cacciatori, hanno sancito: “L’ampliamento della superficie di un’area protetta, garantisce di per sé un più elevato standard di tutela dell’ambiente nello specifico contesto territoriale, con conseguente inutilità di ulteriori verifiche al riguardo”. Per i Giudici amministrativi gli standard di tutela ambientale prevalgono sulle eccezioni di tipo formale, formulate dalle Associazioni venatorie, contro le quali si era costituito il WWF, patrocinato dall’avv. Linzola dello Studio legale di Milano. Un’altra contestazione delle associazioni venatorie riguardava il fatto che la Liguria avesse accolto, in toto, la proposta di ampliamento dell’oasi di Marinella avanzata delle associazione di tutela ambientale e nella sentenza si legge: “ L’affermazione delle ricorrenti secondo cui la contestata decisione sarebbe il frutto dell’acrilico recepimento delle osservazioni presentate dalle associazioni ambientaliste è smentita da evidenze documentali, atteso che l’ampliamento dell’oasi faunistica ( 147 ettari circa) non corrisponde a quello proposto nella fase di consultazione pubblica (205 ettari circa).” Dichiara Guglielmo Jansen responsabile fauna selvatica del WWF: “L’area della Padule di Luni, negli ultimi due anni è stata anche oggetto di alcuni devastanti interventi operati da un proprietario che ha raso al suolo alcuni ettari di vegetazione palustre e di un intervento di alcuni cacciatori che hanno trasformato una vasta parte di area umida in appostamenti di caccia, tutti interventi attuati senza alcuna autorizzazione e oggetto di accertamenti dei Carabinieri Forestali, in particolare del nucleo Cites di la Spezia. Ora auspichiamo che la Regione provveda celermente ad un completa tabellazione perimetrale dell’area dell’Oasi di Marinella, garantendo l’opportuna vigilanza venatoria nel comprensorio sarzanese, ove non sono rari atti di bracconaggio”.

L’articolo L’oasi di protezione faunistica di Marinella potrà essere ampliata proviene da Città della Spezia.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com