Montanari: “I Rolli Days sono il modello Genova della cultura: così formeremo i divulgatori del futuro”

Montanari: “I Rolli Days sono il modello Genova della cultura: così formeremo i divulgatori del futuro”

Giacomo Montanari - foto Fabio Bussalino

Genova. Diventare un modello di riferimento nazionale non solo per le infrastrutture, ma anche per quello che sempre di più sta diventando un asset strategico del Paese: la cultura. Intesa non come appannaggio di pochi eletti, ma come patrimonio della comunità, da svelare e rendere accessibile anzitutto a chi vive i territori che ospitano i beni artistici e monumentali. È la ricetta di Giacomo Montanari, storico dell’arte genovese, docente universitario e coordinatore del tavolo della cultura del Comune di Genova, sempre più convinto che la Superba possa tracciare una strada esemplare per tutta Italia. Ne parliamo alla vigilia della prossima edizione dei Rolli Days, quest’autunno nel solco dei libri, con 90 divulgatori scientifici formati e retribuiti ad hoc pronti ancora una volta ad accompagnare i visitatori nelle splendide dimore genovesi. Un meccanismo che affonda le sue radici nel lavoro di Ennio Poleggi e che Montanari ha raccolto nel 2017 portandolo a livelli d’eccellenza.

Negli ultimi tempi, sulla scorta del successo dei Rolli Days, si è parlato di un “modello Genova” anche per la cultura. Che cosa si intende?

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