Cronaca

Ponte Morandi, Brencich ribadisce: “Dai dati che avevo io non c’era pericolo”

Ponte Morandi, Brencich ribadisce: “Dai dati che avevo io non c’era pericolo”

ponte morandi in piedi

Genova. “La frase con l’espressione ‘degrado impressionante’ era una valutazione di tipo generico. Se avessi avuto la percezione di un pericolo avrei mandato una pec al provveditore, avrei lasciato tracce formali, ma dai dati che avevo io non c’era pericolo“. È quanto ha ribadito nell’udienza di oggi l’ingegnere e professore Antonio Brencich, imputato nel processo per il crollo del ponte Morandi. Questa è stata la terza udienza di esame dell’ingegnere. Da domani verrà sentito uno dei progettisti del retrofitting Emanuele De Angelis.

La frase sul degrado impressionante del viadotto morandi era stata tolta dalla sua relazione per il Comitato tecnico amministrativo sul progetto di retrofitting (il rinforzo delle pile 9 e 10 che sarebbe dovuto partire a fine 2018) da un altro imputato, Salvatore Buonaccorso e non arrivò mai al ministero per le infrastrutture. “Era una considerazione generica. Mi venne fatto notare che era un commento di tipo generale che non aggiungeva nulla a quanto c’era già, che non portava a dei numeri”.

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