Cronaca

Ponte Morandi, in aula l’imputato De Angelis. Nel 2017 disse in una riunione:” I cavi non sono iniettati”

Ponte Morandi, in aula l’imputato De Angelis. Nel 2017 disse in una riunione:” I cavi non sono iniettati”

Generico ottobre 2023

Genova. E’ cominciato questa mattina e andrà avanti almeno tutto domani l’interrogatorio di Emanuele De Angelis, dipendente di Spea e coprogettista o meglio ‘capocommessa’, del progetto di retrofitting del ponte Morandi, quello che avrebbe dovuto rinforzare le pile 9 e 10 sulla scia di quanto era stato fatto negli anni Novanta con la pila 11 dove era stato scoperto per caso un gravissimo stato di corrosione. Progetto che, come noto, non arriverà in tempo. De Angelis è imputato per il crollo perché secondo la tesi della procura avrebbe dovuto chiedere o far effettuare ulteriori indagini dirette sullo stato del ponte che avrebbero portato alla sua chiusura anche prima del o in vista del retrofitting, viste le condizioni di degrado.

In aula oggi è stata fatto sentite l’audio di una lunga riunione sul progetto, che era stato registrato all’insaputa degli altri da un altro imputato, il progettista incaricato del retrofitting Massimiliano Giacobbi. La guardia di finanza questa registrazione l’aveva trovata sul suo telefonino posto sotto sequestro. Nella riunione, che risale al 5 luglio del 2017 si sente Michele Donferri (numero tre di Aspi) vuole garanzie che il progetto risolva i problemi del ponte: “io però devo dà garanzia all’amministratore delegato, ai consiglieri.. tra l’altro so’ entrati i tedeschi.. so’ entrati i cinesi.. e noi stiamo dicendo a tutti che le opere d’arte non so’ critiche.. mo’ metteremo qua un’operazione da quaranta milioni di euro.. mo’ te voglio…! Eh… cioè i tedeschi hanno detto che qua non si tocca niente, vogliono essere garantiti tutto l’utile..”.

» leggi tutto su www.genova24.it