Portofino: “Parco, cacciatori , abitanti, la fauna e l’ambiente”

Portofino: “Parco, cacciatori , abitanti, la fauna e l’ambiente”

Portofino

Da Stefano Chiesa, già Consigliere Ente Parco Portofino e Comunità del Parco e già Presidente del Consorzio dei Golfi Tigullio e Paradiso 

Nelle settimane scorse mi è capitato di parlare con tante persone sulla questione cogente del Parco di Portofino Nazionale , perimetro allargato, ristretto, etc. etc. Tant’è vero che ho promesso ad un amico cacciatore che avrei scritto  una riflessione cercando di capire anche il loro punto di vista sulla oramai spinosa questione del Parco , degli eventuali vincoli , etc. Ho cercato di dialogare con tutti quelli che mi è capitato, con tantissimi , soprattutto con chi non sarebbe completamente a favore del nazionale o per meglio meglio dire di ciò che teme. Premesso che io sono a super favore del Parco Nazionale allargato , non solo allo striminzito perimetro a tre comuni; premesso che non mi permetto di mettermi a disquisire sulla passione per la caccia ; premesso che personalmente non me la sentirei di sparare ad un qualsiasi animale – e considerato che la vera democrazia è fondamentalmente confronto costante col pensiero altrui ed il dialogo moderato , costruttivo , in modo da provare a comprendere maggiormente anche il pensiero di coloro i quali non la pensano nella stessa maniera , o almeno in parte  – certamente è fondamentale garantire sempre e comunque l’aperto confronto con chiunque . Inoltre , come sta scritto, se ci è permesso  : ” chi è senza peccato scagli la prima pietra .. ” , questo per ricordarci ogni qualvolta che ,  ad esempio , se chiunque di noi dichiara di essere onnivoro è ovvio che si nutre anche di carne ergo qualcuno da qualche parte macella per noi tutti  noi carnivori .
Se diciamo : ok sono favorevole ad abbattere solo i cinghiali perché ci stanno invadendo  e possono essere addirittura pericolosi..
Se diciamo : no gli uccellini no , quelli no , ma come si fa a sparare ad un tordo o ad un colombaccio , ma come si fa !?!  Or bene , dal punto di vista dell’onestà intellettuale effettivamente qualche falla nella nostra mente si apre , giunti a questo semplice livello di riflessione –  non trova quindi più spazio  una linea univoca di discernimento inattaccabile, tantomeno irreprensibile .
Ciononostante , quello che dovremmo assolutamente chiederci è : qual’è il rapporto che abbiamo instaurato o abrogato con la natura , con l’ambiente in cui viviamo ?  In teoria tutte le specie dovrebbero autoregolarsi numericamente naturalmente con le regole naturali dell’ecosistema, ma questo ci sembra che purtroppo sia saltato oramai da tempo immemore.
C’è poi tutta l’ampia discussione sulle specie autoctone e di quelle “importate” nel tempo sul nostro territorio per sport o per altri motivi, ma a questo punto come poter fare ..come poter rimediare ?
In aggiunta alcuni abitanti temono poi questi fatidici ulteriori vincoli “draconiani” che dovrebbero innescarsi con l’istituzione del Parco nazionale all’interno del suo perimetro , ebbene , anche questo non ci sembra sia precisamente così e comunque la normativa non è immodificabile a livello nazionale , quindi costantemente ottimizzabile al passo con i tempi ed il livello di sviluppo raggiunto . In definitiva , secondo noi i vantaggi che il Parco Nazionale porterebbe con un perimetro allargato almeno a cinque o sette comuni sarebbe l’ottimale e favorirebbe molti posti di lavoro per i nostri giovani spesso costretti a migrare all’estero o fuori regione. Nulla davvero osta , quindi avanti a tutta a favore del nostro ambiente , del nostro clima, del nostro benessere. Senza dubbio , lo ribadiamo, margini di miglioramento ce ne sono per tutti e qualche sacrificio per il bene comune lo dovremmo fare tutti insieme, da soli non si va da nessuna parte. Sperare che il clima  ( i cambiamenti climatici ) si rimetta in sesto quasi per incanto sarà dura e allora basta con i timori , restiamo uniti convintamente almeno nell’onestà intellettuale. Siamo assolutamente convinti che il costante e proficuo dialogo ci porterà a prendere le decisioni giuste e non solo per quanto riguarda il tanto dibattuto Parco di Portofino, oramai è una questione di forma mentis, di stili di vita .
E a maggior conforto , come si suol dire , aggiungo e riporto pari pari il pensiero di alcuni giovani studiosi e preparati in materia e sulle varie tematiche testè affrontate , giovani con i quali in egual misura mi sono confrontato nei giorni scorsi : ”   È vero che la caccia, o meglio la gestione venatoria, rappresenta il mezzo con cui l’uomo può effettuare il controllo delle popolazioni di specie più o meno invasive (cinghiali, caprioli, daini…), svolgendo quindi il ruolo di predatori che in natura non ci sono più (come nel caso del perimetro attuale del Parco di Portofino), o non sono abbastanza. Non siamo quindi personalmente d’accordo con chi caccia specie non invasive e autoctone come tordi, lepri e simili, dato che hanno già i loro predatori naturali, ad esclusione ovviamente di quegli individui introdotti appositamente, nonostante anche in questo caso a nostro parere ci si sposta di più verso lo “ sport ” della caccia piuttosto che una utile gestione venatoria. Riguardo all’ampliamento del Parco, siamo assolutamente d’accordo che ciò porterebbe a diversi benefici per il territorio, in primis l’aumento di posti di lavoro ( sinceramente  , cosa interessante pure per noi ! ) , di turismo e di naturalità, anche se possiamo capire che le novità associate possano essere interpretate come un limite da chi già vive e “sfrutta” il territorio, ma siamo fiduciosi del fatto che con il dialogo, il tempo e una giusta collaborazione si possa raggiungere un equilibrio favorevole per tutti. ”
Grazie davvero grazie a quanti avranno dedicato qualche minuto del loro prezioso tempo per la lettura dell’intero comunicato , grazie quindi per l’attenzione e ..ad maiora..semper !!

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