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Sessant’anni fa la tragedia del Vajont, Acerbo (Prc): “Quante analogie con il crollo del Morandi”

Sessant’anni fa la tragedia del Vajont, Acerbo (Prc): “Quante analogie con il crollo del Morandi”

A tre mesi dal crollo del ponte Morandi il ricordo delle vittime

Genova. A 60 anni dalla tragedia del Vajont, Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento nazionale di Unione Popolare fa un parallelismo con il crollo del Ponte Morandi.

“2.000 persone morirono per responsabilità di una società privata − si legge nella nota − che godeva di protezioni politiche e della copertura dei quotidiani a maggiore diffusione. La strage del Ponte Morandi a Genova non è stata causata dalla cattiva gestione di un’infrastruttura pubblica da parte di una società privata? Dopo il Vajont fu nazionalizzato il settore energetico. Dagli anni Novanta abbiamo privatizzato e mandato in borsa praticamente tutto. Lo Stato e la politica da anni sono tornati al servizio del potere economico. L’affidamento delle autostrade in concessione ai privati è stato un gigantesco furto ai danni degli italiani. La mancata vigilanza, le regole scritte a favore dei concessionari e la ‘buonuscita’ di 9,5 miliardi di euro agli azionisti di Atlantia dopo una strage che ha provocato 43 vittime sono pagine indecenti della nostra storia repubblicana”.

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