Lettera dalle Pianazze: “Impianto rifiuti, nelle osservazioni al Puc del Pd un piccolo passo verso soluzione”

Lettera dalle Pianazze: “Impianto rifiuti, nelle osservazioni al Puc del Pd un piccolo passo verso soluzione”

Comune di Arcola

Gentile redazione,
sono un agronomo, residente alle Pianazze di Arcola, dove sono nato e dove la mia famiglia vive dagli anni ’40 del secolo scorso, e lavoro al Centro di Ricerche Agroambientali dell’Università di Pisa. Negli ultimi tempi ho partecipato, con tanti altri, alle iniziative del comitato a sostegno delle sacrosante rivendicazioni di noi abitanti, riguardo gli effetti causati dalle attività dell’impianto di trattamento rifiuti. Considero inderogabile il diritto a vivere in un luogo salubre, accogliente e, perché no, anche bello. Ritengo che oggi, con le attuali condizioni in cui si svolge l’attività di trattamento dei rifiuti, tale diritto ci sia negato. Premesso questo, come appartenente alla società attuale, so che ognuno di noi si deve far carico di “pesi” che sicuramente non fanno piacere, come ad esempio trovarsi a convivere con un impianto come quello di cui si parla. Però, se è pur vero che “a qualcuno deve toccare”, non è giusto che il peso di un impianto di quel tipo sia aggravato da condizioni di gestione per noi (ma non solo per noi) inaccettabili. E qui il problema si sintetizza con la domanda: che fare? Sono cosciente (ma credo di parlare anche a nome di tanti altri) che la situazione attuale proviene da decisioni assunte in tempi diversi e in parte lontani, e che il percorso di recupero per arrivare a un risultato accettabile sarà probabilmente lungo e arduo. Un piccolo passo di questo percorso è contenuto, a mio avviso, nelle Osservazioni al PUC del Comune di Arcola, presentate dal PD arcolano, che consiglio a tutti gli interessati di leggere direttamente. E confesso la mia perplessità davanti alle continue polemiche del rappresentante del Comitato “Pianazze nel cuore”, nei confronti delle proposte avanzate in quel documento. Nelle riunioni pubbliche a cui ho partecipato, la richiesta da parte di tutti era lo spostamento dell’impianto in zone distanti dall’abitato, e comunque (in subordine, come dicono negli sceneggiati in procura) di rendere le attività non impattanti sull’ambiente e su noi cittadini. Ebbene, se l’italiano in cui sono scritte le osservazioni è il solito italiano che uso per scrivere queste parole, allora le ipotesi considerate, che verranno inserite nelle previsioni del PUC sono proprio quelle che si sono chieste in quelle riunioni. Certamente, e qui ironizzo anch’io, non vedremo scritto nel PUC che si userà il teletrasporto per ubicare l’impianto sulla luna. Però, se una speranza abbiamo di affrontare la situazione e, auspicabilmente, di risolverla, non credo che troveremo tale speranza nell’esercizio sterile di polemiche inutili. Inutili, almeno, per il superamento concreto della situazione. Se ci sono proposte concrete, se le persone che si interessano sinceramente del destino di noi abitanti delle Pianazze hanno delle idee, allora che queste proposte e queste idee vengano rese pubbliche. Che su queste idee ci si confronti, che si discutano e che si usino per migliorare l’esistente. Altrimenti, per dirla in maniera semplice, tutta la questione esce dal ragionamento concreto e si ammanta di strumentalizzazione politica. Ecco, di questo proprio non si vede la necessità, e soprattutto non fa bene a chi vive alle Pianazze e vuol continuare a viverci in salute.
Dott. Riccardo Perioli

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