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Regionali, il ribaltone Todde in Sardegna riaccende le ambizioni “giallorosse” in Liguria

Regionali, il ribaltone Todde in Sardegna riaccende le ambizioni “giallorosse” in Liguria

Generico febbraio 2024

Liguria. La vittoria di Alessandra Todde in Sardegna è il primo successo del nuovo asse giallorosso targato Conte-Schlein, una suggestione impossibile da ignorare in Liguria, dove l’appuntamento col voto sarà tra quasi due anni (alla fine del 2025) ma i ragionamenti elettorali sono iniziati con largo anticipo. Certo, l’ultima volta non ha funzionato e oggi Giovanni Toti ragiona già di terzo mandato, pur con tutti i tentennamenti formali del caso. Ma l’alleanza tra le diverse anime progressiste, almeno in ottica di elezioni amministrative, appare quasi un passaggio obbligato per potersi contendere il governo della Regione.

“L’ho detto da quando sono stato eletto: il Pd non deve mettere steccati – premette il segretario regionale Davide Natale -. Ovviamente bisogna partire dai partiti con cui ci siamo alleati nel 2020, ma quello schema non è sufficiente. Dobbiamo essere più inclusivi e rivolgerci a due mondi che si sono allontanati dal centrosinistra: chi guardava ai progressisti e non è più andato a votare e il mondo civico degli amministratori locali che non ha un’appartenenza politica e che potrebbe tornare”. Ma non è lo stesso mondo che ruota intorno a Toti? “In realtà c’è una parte che lo detesta. La nostra spocchia ha allontanato tanti elettori, dobbiamo riconquistarli”.

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