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Depositi chimici, opposizioni all’attacco di Bucci: “Perchè non sono state valutate alternative”

Depositi chimici, opposizioni all’attacco di Bucci: “Perchè non sono state valutate alternative”

depositi chimici

Genova. Sul tema dello spostamento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia torna a esprimersi la consigliera comunale di Azione e capo Gruppo Misto Cristina Lodi, che sull’argomento domani presenterà un’interrogazione urgente in aula. “Sono stati giorni di avvenimenti sconvolgenti per la città e per la Regione – dichiara la capogruppo Lodi – al di là del percorso e dell’attività che svolgerà la magistratura per riconoscere eventuali colpevolezze, vengono posti al centro dell’attenzione questioni di cui mi sono sempre occupata grazie anche all’attività incessante del territorio, dei comitati e delle associazioni, e che hanno richiamato la politica ad attenzionare percorsi che dalla Regione al Comune dimostravano debolezze e alcuni passaggi incomprensibili”.

“Il trasferimento dei depositi chimici da Multedo è cosa dovuta e promessa anche questa volta dal sindaco Bucci, verso però un’opzione, Ponte Somalia, che non era tra quelle proposte dallo studio dell’Università. Un’opzione che sembrava da subito una forzatura contro il lavoro, l’ambiente e la reale possibilità di realizzazione, vedendo anche l’ordinanza 32 del 2001 della Capitaneria di Porto che vietava l’ingresso di chimichiere nel bacino di Sampierdarena. Considerati gli ultimi accadimenti, compreso il ricorso accolto e l’apertura di un fascicolo di indagine che sembra coinvolgere anche la delocalizzazione su Ponte Somalia, ho presentato quindi un’interrogazione urgente per chiedere perché nonostante le evidenti problematiche derivanti dalla delocalizzazione dei depositi costieri su quell’area (provvedimento del ctr per lo meno nebuloso, dati saldo occupazionale relativi a chi ora opera sul Somalia, negativi) l’amministrazione comunale non abbia mai voluto prendere in considerazione il vaglio di possibili alternative e come pensa di rispondere alle istanze della delocalizzazione da Multedo più volte promessa ai cittadini. Ritengo che in questo momento più che mai sia urgente e necessario che l’amministrazione comunale risponda e faccia chiarezza in aula punto per punto su tutto ciò che sta emergendo dalle intercettazioni e non solo. La preoccupazione deve dare più forza a tutte quelle iniziative volte a fare chiarezza”.

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