Cronaca

Truffe telefoniche, la Polizia spezzina avverte: “Postale non contatta per richiedere operazioni e segnalare anomalie sui conti correnti”

Truffe telefoniche, la Polizia spezzina avverte: “Postale non contatta per richiedere operazioni e segnalare anomalie sui conti correnti”

Polizia Postale

La Polizia di sicurezza cibernetica non vi chiamerà per avvertirvi che ci sono dei movimenti sospetti sui vostri conti bancari, tanto meno per spostare denaro da un conto all’altro. Ad avvertire la popolazione non è il classico tam tam sui social ma la pagina ufficiale della questura della Spezia. “Attenzione: si stanno verificando truffe utilizzando la tecnica dello spoofing – avvertono dalla Polizia di Stato della Spezia – , più precisamente quando chi telefona con il cellulare maschera il proprio numero reale con uno diverso in modo che la chiamata sembri provenire da qualcun altro, in caso di truffe da numeri noti, come da uffici di Polizia. La polizia di sicurezza cibernetica non fa telefonate per richiedere operazioni, o per segnalare anomalie sui conti correnti, si tratta di truffe”.

In questo periodo però non è l’unica truffa telematica che gira. Dalla pagina ufficiale, nazionale, della Polizia postale e cibernetica si parla di un’altra truffa con il metodo “phishing” e della falsa convocazione giudiziaria. In particolare, una nota della Polizia spiega: “Una nuova campagna di phishing riguardante false convocazioni giudiziarie che sfruttano il nome del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza. La convocazione, proveniente da “l’Agenzia dell’Unione Europea, specializzata nella cooperazione tra le autorità di forza dell’ordine europee” e recante il logo di Europol, prospetta alla vittima un’inesistente indagine penale nei suoi confronti per i reati di pornografia infantile, pedofilia, esibizionismo e ‘cyberpornografia’. Lo scopo è quello di causare nel destinatario uno stato di agitazione e di indurlo a ricontattare il truffatore entro 72 ore, inviando le proprie giustificazioni. Dando seguito alla richiesta, il truffatore chiederà alla vittima di pagare una somma di denaro per evitare la condanna”.

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