Politica

Corruzione, in aula parlano i consiglieri indagati: “Una gogna mediatica, vedremo alla fine”

Corruzione, in aula parlano i consiglieri indagati: “Una gogna mediatica, vedremo alla fine”

Generico maggio 2024

Genova. Anche Stefano Anzalone e Domenico Cianci, i due consiglieri regionali liguri indagati per corruzione elettorale nell’ambito della maxi inchiesta della Procura di Genova, sono intervenuti per chiarire la propria posizione durante la prima seduta dell’assemblea dall’inizio della bufera giudiziaria, iniziata una settimana fa con l’applicazione delle prime misure cautelare tra cui gli arresti domiciliari per il presidente Giovanni Toti.

“In riferimento alle notizie apparse sui media vi informo che ho ricevuto un avviso di garanzia riguardante fatti della campagna elettorale del 2020 – ha dichiarato Anzalone subito dopo il primo intervento, quello di Ferruccio Sansa -. Contrariamente ai processi in atto perpetrati da alcuni organi di informazione che, come già visto del recente passato, emettono sentenze di condanna prima ancora che indagini e processi facciano il loro corso ponendo una gogna mediatica, mi affido con piena fiducia al lavoro della magistratura e do la mia completa disponibilità a incontrare gli organi competenti”.

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