Venerdì 24 maggio il ricordo di Dino Grassi a Sarzana, a un anno dalla scomparsa

Venerdì 24 maggio il ricordo di Dino Grassi a Sarzana, a un anno dalla scomparsa

Dino Grassi

Il libro di Dino Grassi “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” sarà presentato mercoledì 15 maggio alle ore 18 a Empoli alla libreria Rinascita, in via Ridolfi 53, e giovedì 16 maggio alle 21 a Carrara, nell’ex ospedale San Giacomo, in via Grazzano. La prima iniziativa si tiene nell’ambito della Open Week Piccoli Musei; la seconda è organizzata da Spazio Alberica. Pagano, curatore dell’opera, dialogherà ad Empoli con Marzio Cresci, Direttore del Museo Remiero, e a Carrara con Marcello Palagi, Direttore di Ecoapuano. Dino Grassi sarà ricordato venerdì 24 maggio alle 17 a Sarzana, in Sala consiliare, a un anno dalla scomparsa. Interverranno Cristina Ponzanelli, sindaco di Sarzana, Egidio Banti, studioso di storia locale, Andrea Ranieri, saggista, e Giorgio Pagano. Alle 17 verrà inaugurata, nell’atrio di Palazzo Civico, la mostra fotografica “Uomini e navi”, curata da Giorgio Pagano.

Dino Grassi (1926-2023) è stato un operaio del Cantiere del Muggiano alla Spezia, per oltre dieci anni segretario della Commissione Interna. Fu poi consigliere regionale del PCI dal 1970 al 1980. In quella fase continuò a fare l’operaio. Il libro è stato pubblicato da ETS edizioni nell’ambito della collana “Verba manent”, dedicata alle storie di donne e uomini testimoni del loro tempo, spesso impegnati a costruire un mondo più giusto e solidale. La “memoria” annota la vita lavorativa di Grassi al Cantiere del Muggiano tra il 1940 e il 1980 del secolo scorso. Dai ricordi che mette su carta emerge l’esperienza di una persona, ma anche della comunità che lo accoglie, investita dai grandi eventi storici: il 25 luglio e l’8 settembre 1943; gli scioperi del 1944 e la Resistenza; la ricostruzione del paese e la rottura dell’unità sindacale; la restaurazione degli anni Cinquanta, la caduta del mito di Stalin, la progressiva riscossa operaia dai primi anni Sessanta, l’Autunno caldo e la successiva sconfitta.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com