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Ipotesi Liguria al voto, Orlando in pole ma nel fronte anti Toti giochi aperti fino alle Europee

Ipotesi Liguria al voto, Orlando in pole ma nel fronte anti Toti giochi aperti fino alle Europee

orlando

Genova. Andrea Orlando invita da giorni al campo largo, anzi larghissimo, e a un fronte comune che comprenda non solo i partiti – da Azione al M5s – ma anche tutta la componente sociale di chi possa essere interessato a un modello di Liguria diverso da quello riflesso dalla bufera giudiziaria. Non fa peccato chi afferma che Orlando parla già da candidato. D’altronde è stato lo stesso ex ministro Pd a essersi detto disponibile a correre per le regionali già mesi fa. È stato Orlando stesso a rifiutare la candidatura alle elezioni europee perché “ho da fare in Liguria”.

All’interno dei Dem, e anche tra gli alleati, Andrea Orlando, 55 anni, viene considerato a larga maggioranza il nome più forte, quello più autorevole. “Se Orlando alza la mano e dice ‘ci sono io’ nessuno può pensare di essere in grado di alzarla più in alto”, suggerisce un esponente di centrosinistra. Ma sia tra gli alleati sia all’interno dei Dem c’è chi pensa che in questo momento storico il candidato più forte possa non essere quello più adatto.

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