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Maxi-inchiesta, Garibaldi (Pd): “Dal centrodestra nessuna presa di distanze neanche di fronte al sospetto dei voti delle mafie”

Maxi-inchiesta, Garibaldi (Pd): “Dal centrodestra nessuna presa di distanze neanche di fronte al sospetto dei voti delle mafie”

luca garibaldi

Genova. “Inaccettabile il comportamento del centrodestra: mai preso le distanze neanche di fronte al sospetto di voti delle mafie emersi dall’inchiesta”. Lo dice Luca Garibaldi, capogruppo del Pd in consiglio regionale, intervenendo sul tema della maxi-inchiesta, i riflessi sulla maggioranza in Regione e invocando le dimissioni dei consiglieri Stefano Anzalone e Domenico Cianci, indagati, dalle commissioni di cui fanno parte.

“È un segnale importante l’attivazione della commissione Antimafia nazionale sull’inchiesta ligure e sul coinvolgimento – ipotizzato dagli inquirenti – della criminalità organizzata in voti di scambio nelle ultime competizioni elettorali regionali e comunali – dice Garibaldi – una preoccupazione che rende ancora più inaccettabile il comportamento di tutto il centrodestra ligure senza eccezioni, che continua a non dire una parola di presa di distanze e di riflessione non solo sulle modalità di gestione del potere da parte di Toti – arrogante, proprietario, privatistico – e sui rapporti malati con alcuni imprenditori, ma neppure sull’ombra dei voti delle mafie nelle elezioni regionali e comunali di Genova.

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