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Paita: “Non chiedo le dimissioni di Toti, ma penso a come sarebbe andata nel 2015…”

Paita: “Non chiedo le dimissioni di Toti, ma penso a come sarebbe andata nel 2015…”

Generico maggio 2024

Genova. L’ascesa di Giovanni Toti al vertice della Liguria era iniziata nove anni fa a sue spese. Raffaella Paita, ai tempi considerata la delfina di Claudio Burlando, fu sconfitta grazie a due fattori probabilmente decisivi: la spaccatura della sinistra e un’inchiesta che le pendeva sulla testa, quella per l’alluvione 2014, che finì sei anni dopo con un’assoluzione piena. Oggi ha presentato a Genova la sua candidatura alle europee con la lista Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi.

“Quando sono arrivata ora in piazza De Ferrari mi sono commossa perché in questi giorni di dolore non posso non pensare a quello che sarebbe stato in quelle elezioni nel 2015“, esordisce l’ex assessora regionale, oggi parlamentare di Italia Viva. Cita “almeno due vicende, l’inchiesta giudiziaria che mi aveva riguardata e dalla quale sono stata assolta e poi la rottura che Sergio Cofferati aveva provocato. L’esito sarebbe potuto essere differente. Ci penso continuamente perché sono giorni in cui soffro per l’immagine che abbiamo dato, per questo sentimento di difficoltà, un dolore enorme”.

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