Trasporto pubblico in difficoltà, Filt Cgil e Uiltrasporti: “Da Seal atteggiamento strumentale. Ha senso andare avanti col sistema del subappalto?”

Trasporto pubblico in difficoltà, Filt Cgil e Uiltrasporti: “Da Seal atteggiamento strumentale. Ha senso andare avanti col sistema del subappalto?”

Mezzi Seal in deposito

La situazione attuale del servizio di trasporto pubblico locale, fatta di segnalazioni di corse saltate e di disservizi, era stata ampiamente preannunciata. Ma non per questo è meno complessa. Le carenze di organico in Atc esercizio e il blocco dello straordinario da parte dei dipendenti Seal, in protesta con la gestione dell’iter di gara per il subappalto, sono problemi che sono sul tavolo da mesi e che erano stati annunciati a più riprese e ora è venuto il momento di far fronte a problemi già concreti.
Sul tema intervengono le segreterie provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti ponendo anche alcuni interrogativi. Le due sigle di categoria rilevano “gravi mancanze da parte di Seal nella gestione del servizio affidatogli e del personale viaggiante creando grosse problematiche sia all’utenza che ai propri dipendenti”.
Filt Cgil e Uiltrasporti elencano una serie di problematiche: “Molte corse non vengono effettuate, creando forte disagio all’utenza; pessima condizione dei mezzi; piano ferie uscito in forte ritardo, solo a seguito delle nostre sollecitazioni; il servizio estivo è uscito a ridosso della partenza dello stesso; le domande per i posti nelle residenze estive non sono ancora aperte; le medie turni non sono state consegnate; ci sono turni estremamente pesanti con inizio alle 12.45 e termine all’una di notte; si assiste a un peggioramento dei rapporti tra dirigenza locale e personale”.
“Tutto questo – affermano ancora le segreterie provinciali delle due sigle di categoria – deriva dalla grave mancanza di personale, che non è certo una novità, ma una realtà conclamata che si protrae da diversi anni, dovuta ad una gestione non illuminata e priva di prospettiva, chiusa ad un leale confronto con le organizzazioni sindacali che, da sempre, denunciano il progressivo peggioramento delle condizioni lavorative. Di fronte a tutto questo, di certo non ci sentiamo di far parte di una “grande famiglia” come riportato a mezzo stampa da una sigla sindacale”.
Filt Cgil e Uiltrasporti rincarano la dose: “In questa fase di aggiudicazione della gara d’appalto ci sembra strumentale l’atteggiamento di Seal, che oltretutto rimanda indietro nel tardo pomeriggio i turni macchina che non riesce a coprire, cercando di spostare i propri problemi in Atc, giocando sulla pelle dei lavoratori di entrambe le aziende. Aver subappaltato il 30% del servizio, frettolosamente, ha messo in grave difficoltà Atc, che si trova nelle mani di privati che rispondono solo alla logica del profitto, mentre l’affidamento in house risponde alle esigenze del territorio. E’ veramente logico proseguire su questa strada? Questo subappalto non produce nessun valore aggiunto, si basa solo sulle peggiori condizioni di lavoro dei dipendenti, ed è un sistema che non ci
sentiamo di sostenere. In questi termini, ha ancora senso il subappalto?”, concludono le segreterie provinciali di Filt Cgil e Uiltrasporti.

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