Rete spezzina pace e disarmo in presidio a sostegno dell’obiezione di coscienza

Rete spezzina pace e disarmo in presidio a sostegno dell’obiezione di coscienza

Presidio per la pace in piazza mentana

Sostegno all’obiezione di coscienza tema cardine della 103ma volta del presidio “Se vogliamo la pace prepariamo la pace”, promosso dalla Rete spezzina Pace e Disarmo, che si terrà lunedì 17 giugno alle ore 18:00 in Piazza Mentana alla Spezia. Nella nota di presentazione dell’iniziativa, la Rete parla anche di Yurii Sheliazenko, obiettore di coscienza e segretario del Movimento pacifista ucraino: “E’ comparso davanti al tribunale distrettuale di Kiev con la falsa accusa di <aver giustificato l’aggressione russa>, nonostante condannasse esplicitamente l’invasione e ogni tipo di guerra – scrivono dalla Rete -. Il vero obiettivo di questa persecuzione nei confronti di un pacifista sembra essere quello di ostacolare la sua difesa del diritto di rifiutarsi di uccidere e la sua assistenza legale agli obiettori di coscienza. L’udienza è stata sospesa, ma permane il rischio di una pena detentiva fino a 5 anni”.
La Rete rileva che “le reti internazionali nonviolente esprimono grande preoccupazione per il trattamento riservato agli attivisti per la pace; sollecitano l’Unione Europea perché garantisca il riconoscimento e l’attuazione, anche in Ucraina, del diritto all’obiezione di coscienza, riconosciuto dall’articolo 10 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE e chiedono che il diritto all’obiezione entri nel negoziato di adesione dell’Ucraina all’UE. Denunciano tutti i casi di reclutamento forzato e violento negli eserciti di entrambe le parti, invitano i soldati russi e ucraini a non partecipare alle ostilità e chiedono esplicitamente alla Russia di rilasciare i soldati e i civili mobilitati che si oppongono all’arruolamento”.
Prosegue la nota: “La campagna di Dichiarazione di Coscienza alla guerra e alla sua preparazione che terminerà a ottobre esprime totale solidarietà agli obiettori di coscienza, renitenti alla leva e disertori ucraini russi e bielorussi, e ai
giovani israeliani e palestinesi: a tutti coloro che rifiutano la logica del conflitto armato, dell’odio, della violenza e non vogliono prendere parte alle guerre in corso”; campagna che la Rete spezzina “sostiene convintamente”, invitando “tutte le cittadine e tutti i cittadini italiani a firmare la Dichiarazione”.

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