Economia

Danni cinghiali, Coldiretti: “Servono forti misure di contenimento della fauna selvatica”

Danni cinghiali, Coldiretti: “Servono forti misure di contenimento della fauna selvatica”

Danni da cinghiali su un campo.jpeg

Liguria. “Ordinanze con il divieto di dare da mangiare ai cinghiali non bastano, serve prendere misure di contenimento tali per cui i cittadini non debbano fare i conti tutti i giorni con una fauna selvatica cittadina”. Lo spiegano così Marcello Grenna e Antonio Ciotta, presidente e direttore di Coldiretti Savona, le ragioni per cui mercoledì 10 luglio centinaia di agricoltori del savonese si riuniranno insieme alle altre province sotto il Palazzo della Regione, in piazza de Ferrari a Genova, per chiedere un piano straordinario alla politica relativo al problema economico – e sociale – dei cinghiali.

“Una vera e propria piaga per la nostra regione, in primis per chi lavora la terra e coltiva orti, che si trova costretto a rinunciare al raccolto e dunque a sacrificare il proprio lavoro. Ma non finisce qui: i cinghiali, anche nella provincia di Savona, sono ormai parte della vita di tutti i giorni. Li avvistiamo su strade, spiagge e litorali. Questa cosa è pericolosissima, anche perché la Liguria è una delle regioni peggiori d’Italia per quanto riguarda il contagio da peste suina: da fine 2021 al 30 giugno 2024 sono state riscontrate 4 positività presso Cairo Montenotte, 2 a Dego, 11 a Giusvalla, 12 a Mioglia, 59 a Sassello, 11 a Stella, 14 a Urbe e 35 a Varazze (fonte: istituto zooprofilattico sperimentale).”

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