Impavidi, al via la campagna abbonamenti. Apre a ottobre il nuovo Govi di Solenghi

Impavidi, al via la campagna abbonamenti. Apre a ottobre il nuovo Govi di Solenghi

Danio Manfredini, foto di Francesco Tassara

Il Teatro degli Impavidi è pronto per la nuova stagione teatrale e dà il via alla campagna abbonamenti 2024/2025. La stagione, per la sesta edizione consecutiva ideata e organizzata da Scarti Centro di produzione teatrale d’innovazione in stretta collaborazione con il Comune di Sarzana e realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura e Fondazione Compagnia di San Paolo, prenderà il via venerdì 25 ottobre, protraendosi fino ad aprile, per un totale di dieci spettacoli. La campagna abbonamenti si apre oggi (8 luglio) con una prima fase dedicata agli abbonati della scorsa stagione, che fino all’8 agosto potranno confermare (o spostare) il proprio posto. Dal 9 agosto in poi si potranno acquistare nuovi abbonamenti. Dal 16 ottobre al via la vendita dei singoli biglietti. Per gli aspiranti nuovi abbonati è possibile (dal 15 luglio) prenotare l’abbonamento anche nel periodo riservato ai rinnovi, esprimendo una preferenza di posto. Al termine del periodo riservato ai rinnovi verrà assegnato il posto migliore tra quelli rimasti.

“Con questa nuova stagione vogliamo tentare un’ulteriore salto di qualità, vogliamo contribuire – e in qualche modo renderci promotori – alla vocazione culturale della città di Sarzana offrendo opere premiate dalla critica e acclamate dal pubblico, rendendo il Teatro degli Impavidi sempre di più un punto di riferimento nazionale non solo per la programmazione ma anche per la produzione di nuovi spettacoli che da Sarzana iniziano il loro viaggio nei più importanti teatri nazionali”, le parole di Andrea Cerri, direttore artistico degli Scarti. “Per la stagione 2024-25 vogliamo creare ponti inaspettati, offrire alla cittadinanza di Sarzana un cartellone che possa stimolare nuove riflessioni e aprire spazi trasformativi di relazione e pensiero, mettendo al centro il pubblico, vero motore del progetto culturale del Teatro degli Impavidi”, conclude Cerri.

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