Iacopo Bruno alla conquista dell’America. Con “Birth of the bicycle” racconta per immagini l’avventurosa storia della bicicletta Oltreoceano

Iacopo Bruno alla conquista dell’America. Con “Birth of the bicycle” racconta per immagini l’avventurosa storia della bicicletta Oltreoceano

Birth of the bicycle

Com’è nata la bicicletta? Chi l’ha inventata e perché? In tempi di Tour de France – l’appuntamento ciclistico più importante al mondo e uno degli eventi sportivi più seguiti (e quest’anno per la prima volta in assoluto nei suoi 111 anni di storia è partito dall’Italia!) – parlare di bicicletta è più attuale che mai. E a catapultarci in un mondo antico e meravigliosamente rappresentato è ancora una volta Iacopo Bruno, illustratore originario della Spezia che ha da tempo conquistato il cuore di molti lettori italiani (piccoli e grandi) e che da adesso sedurrà anche gli americani. “Birth of the bicycle” è un albo illustrato da Bruno, appunto, scritto da Sarah Nelson e pubblicato da Candlewich Press, e da qualche giorno è in vendita nelle librerie americane e qui: https://www.candlewick.com/cat.asp?browse=Title&mode=book&isbn=1536213926&pix=y).

Il libro racconta nascita e storia della bicicletta in America dal 1819 al 1900, e l’impatto che questa ingegnosa novità ha avuto su cultura e società. Un racconto tutto americano, esclusa la “draisina”, la prima bicicletta di legno e senza freni né pedali inventata dal tedesco Karl Christian Ludwig Drais Von Sauerbronn nel 1817. Un viaggio avventuroso che spazia dai primi velocipedi alle macchine da corsa e che illustra i diversi ruoli sociali di questa straordinaria invenzione: da oggetto di lusso per le élite, ad àncora di salvezza per la classe operaia. “Birth of the bicycle” è sì un albo per bambini, ma gli adulti non rimarranno meno affascinati sia dal racconto, semplice e scorrevole, ideale per chi vuole allenare l’inglese senza troppa difficoltà, sia dalle illustrazioni, fedeli al contesto dell’epoca non solo per i modelli di bicicletta rappresentati nelle varie evoluzioni, ma per l’atmosfera che evocano. Gli abiti, la cura di ogni particolare, dalle espressioni dei volti ai più piccoli oggetti, il contesto architettonico e ambientale…tutto è raffigurato con estrema raffinatezza e un effetto d’insieme molto cinematografico, cui Bruno ha abituato i suoi lettori fin dalle prime pubblicazioni, anche Oltreoceano.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com