Liguri Apuani e Occchiate, “doppio” Bacci a Tellaro

Liguri Apuani e Occchiate, “doppio” Bacci a Tellaro

Generico luglio 2024

Doppia esposizione per l’artista Carlo Bacci nella meravigliosa piazzetta di Tellaro.  Fino al 21 luglio espone al Fourteen arTellaro i suoi Liguri Apuani, nella rassegna Itai Doshin (diversi corpi stessa mente), curata da Guido Ferrari.
Mentre nella sala espositiva dello storico albergo Delle Ondine, che si affaccia sul mare, propone la serie Occhiate, fino al 4 agosto.
“Nella vetrina dello spazio Fourteen ArTellaro ci sarà la coppia dei miei Liguri Apuani, che in questa sede vanno a rappresentare la parte femminile e maschile che abitano in ognuno di noi – racconta Bacci -. Trovo ispirazione e forza sempre dalle nostre radici, i nostri antenati che hanno vissuto, combattuto e difeso una lingua di terra, non definita dalle cartine geografiche, che si estende dal mar Ligure all’Appennino Tosco Emiliano alle Alpi Apuane. Zappe, forconi, vanghe e pennati sono i protagonisti, oggetti della tradizione contadina, da sempre presenti nelle mie opere, consumati dall’usura e dal tempo passano da oggetto a soggetto in una sorta di suggestione fanciullesca, evocando le statue Stele della Lunigiana”.
Nella serie Occhiate, Bacci esplora con maestria il duplice significato della parola che evoca sia il colpo d’occhio che il pesce. Con un tratto deciso e fiero, l’artista attinge alla sua storia personale per raccontare la tensione emotiva ed erotica che si manifesta negli sguardi dei suoi personaggi, uomini, donne e pesci si muovono nel contesto amato dall’artista: il mare di Tellaro.

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