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Mafia, uno dei Canfarotta tenta di rientrare nel locale confiscato: “Grave, non grottesca”

Mafia, uno dei Canfarotta tenta di rientrare nel locale confiscato: “Grave, non grottesca”

via canzio

Genova. “L’episodio accaduto pochi giorni fa a Genova, che ha avuto per protagonista Salvatore Canfarotta, sorpreso dai Carabinieri mentre cercava di forzare la serratura per rientrare in uno dei 115 beni che era stato confiscato a lui e alla sua famiglia dall’Antimafia, dovrebbe suscitare un grande senso di disappunto e sollevare le coscienze dell’opinione pubblica, invece rischia di essere derubricato come un semplice fatto di cronaca, grottesco, ma non così grave, come invece è”.

Questo il commento del presidente della Commissione Regionale Antimafia della Liguria, Roberto Centi, alla notizia della violazione dei sigilli di un immobile oggetto della confisca dei beni Canfarotta, in via Canzio, a Genova Sampierdarena. A tentare di rientrare nel bene confiscato dall’Antimafia, utilizzando un trapano per scardinare la serratura, è stato il 57enne Salvatore Canfarotta, membro della famiglia a cui sono stati sequestrati 115 beni a Genova, 96 dei quali nel centro storico. La più grande confisca che sia mai stata realizzata nel Nord Italia.

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