Genova. Due anni per arrivare a un processo che comincerà il prossimo 15 maggio e la forza di aver trasformato il loro dramma famigliare in una sorta di monito perché una tragedia come quella di Andrea Demattei non accada più.
Per questo la mamma di Andrea Monica Stagnaro e lo zio Federico anche dopo il rinvio a giudizio di questa mattina preferiscono non apparire davanti a una telecamera: “Non vogliamo rendere pubblico il nostro dramma personale – spiegano – ma portare avanti una battaglia civica perché tragedie come la morte di Andrea non si ripetano più”.