Soleri vicino allo Spezia anche da lontano: “Mancano otto partite, sogniamo insieme alla città”

Soleri vicino allo Spezia anche da lontano: “Mancano otto partite, sogniamo insieme alla città”

Spezia-Juve Stabia 1-1 (12/01/2025)

La sua stagione si è conclusa anzitempo, per colpa di un infortunio che lo ha costretto ad una operazione, ma Edoardo Soleri continua a lottare con il suo Spezia, rimanendo vicino alla squadra anche nella fase più importante del campionato. Si è dovuto fermare in gennaio, dopo che una infiammazione al tendine d’Achille lo tormentava da tempo e che non si è riuscita a gestire con una terapia conservativa. Così è arrivata l’operazione e il nuovo lavoro che l’attaccante sta seguendo a Roma, per tornare più forte sin dal ritiro della prossima stagione. “Sono a Villa Stuart a fare riabilitazione alla mattina, alterno fisioterapia e piscina. Poi al pomeriggio ho un mio preparatore personale con cui sto facendo la parte di rinforzo muscolare. Da quando mi sono fatto male sono passati due mesi, dall’operazione un mese e una settimana. Avevamo provato inizialmente a seguire una terapia conservativa per evitare l’operazione, però non stava dando buoni risultati. Con l’operazione ho risolto questo problema che mi portavo da un po’ di tempo, una infiammazione su cui ho lavorato sempre sopra e che ad un certo punto è diventato un dolore troppo grande”, racconta Sole a Città della Spezia. “La terapia conservativa non ha dato buoni esiti ma era un tentativo che valeva la pena provare, spero che con l’operazione si sia risolto una volta per tutte”.

Un percorso in cui l’attaccante è sempre stato seguito dal club: “Ringrazio lo Spezia perché mi ha dato l’opportunità di operarmi da uno degli ortopedici più importanti, mi hanno messo tutto a disposizione e si sono comportati molto bene. Mi spiace non essere con la squadra in un momento così importante e delicato, è difficile stare fuori perché si soffre molto di più rispetto a quando sei con la squadra, con cui ti alleni e giochi. Sto facendo il tifo, non vedo l’ora di tornare”, continua l’attaccante, al primo stop importante della sua carriera: “È il mio primo infortunio grave, non ero abituato a queste situazioni e a vivere questa quotidianità, che è diversa da quanto sono abituato io solitamente. È stata una bella batosta, difficile: stare fuori è sempre molto duro psicologicamente, ma cerco di vedere le cose positivamente per prepararmi al meglio per la prossima stagione. Ci sono alti e bassi, è innegabile, quando vedi le partite vorresti essere lì ma cerco di darmi obiettivi quotidiani, settimanali e mensili per trovare l’obiettivo. Mi sto allenando per migliorare ogni volta un 1% che possa permettermi di tornare”.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com