
Giovedì 27 marzo alle ore ore 18 la liberia Liberi Tutti (Via Tommaseo 49, La Spezia) ospita la presentazione del libro Gli squali del Pacifico americano. Scienza, mito, leggenda, del paleontologo spezzino Walter Landini (Topffer edizioni). Dialoga con l’autore Beppe Mecconi. Il libro ripercorre il rapporto tra lo squalo e le antiche comunità amerindie della costa pacifica, attraverso le ricerche sul campo, le storie, i miti, le leggende, i manufatti e le iconografie. “L’autore, un paleontologo con una passione per la storia, ripercorre un’avventura scientifica e umana durata trent’anni – si legge nella nota di presentazione dell’incontro -. Tutto ha inizio con la scoperta di un manufatto raffigurante uno squalo bianco, un predatore che oggi è raro in quelle acque. Questo ritrovamento innesca una serie di domande sul ruolo dello squalo nell’immaginario collettivo dei nativi, portando l’autore a scoprire come questo animale fosse venerato, temuto e, in alcuni casi, addirittura divinizzato”.
Successivamente, sabato 29 marzo, alle ore 18.30, alla Liberi Tutti si terrà la presentazione de Il libro sacro del prodigioso spaghetto volante di Bobby Henderson, libro dedicato al Pastafarianesimo – religione per la quale l’Universo è stato creato da un invisibile e non rilevabile Prodigioso Spaghetto Volante – pubblicato originariamente nel 2006 e ora presentato in una nuova traduzione a cura della Chiesa Pastafariana Italiana. Interverranno Giuseppe Benelli, Elena Del Santo, Francesco Torri. “Dopo la lettura di queste pagine anche voi potrete conoscere meglio (e perché no? aderire a) quella che si sta rivelando una delle religioni di maggior successo degli ultimi anni (forse anche
grazie al fatto di essere dotata di un paradiso popolato da spogliarelliste e dove la birra scorre a fiumi)”, si legge nella presentazione dell’incontro. “Il libro di Henderson – aggiunge la nota – si rivela di profetica attualità nella nostra epoca dominata da fake news, complottisti, negazionisti, terrapiattisti, fondamentalisti d’ogni risma… e sempre troppo pochi pirati!”, riferimento quest’ultimo agli abiti pirateschi che gli adepti del Pastafarianesimo sono tenuti a indossare.