
Profeti in Patria, il ciclo di appuntamenti imperdibili dedicati agli artisti e alle artiste under 35 nati e cresciuti nella nostra provincia che hanno lasciato il territorio di origine per motivi di studio e lavoro e che tornano per un prezioso momento di incontro, prosegue con Elegia di un cinghiale ferito di Matteo Di Somma, giovedì 27 alle 20.30 e venerdì 28 marzo alle 19.30 nel ridotto del Teatro Impavidi. Nel terzo appuntamento della rassegna, Matteo, attore e autore spezzino, porta in scena un monologo intimo e doloroso, un’indagine sulla memoria e sulle tracce lasciate dal primo amore. Classe 1996, si avvicina al teatro grazie all’incontro con SCARTI, collaborando a progetti rivolti a studenti e persone con disabilità. Dopo le prime esperienze con Kronoteatro, si diploma nel 2023 presso l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, lavorando con artisti come Sotterraneo, Stefano Cordella, Giuseppe Emiliani e Giorgio Sangati. Successivamente, approfondisce la sua ricerca fisica e teatrale alla masterclass Le parole del corpo curata da Michela Lucenti presso ERT.
Elegia di un cinghiale ferito nasce da un’esigenza personale: scrivere per dialogare con qualcuno che non può o non vuole rispondere. Un uomo più grande, una relazione vissuta a diciassette anni, il confine sottile tra desiderio e dolore. Attraverso il racconto di questa esperienza, Di Somma cerca di dare forma a domande senza risposte: che cosa resta del primo amore? Quando il piacere si trasforma in sofferenza? Quanto siamo consapevoli, da adolescenti, di ciò che viviamo? La rassegna Profeti in Patria è ideata e organizzata da SCARTI – Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e si sta dimostrando anche quest’anno un’occasione unica per scoprire e dare valore a giovanissimi artisti e ribaltare la prospettiva: riappropriarsi coscientemente del proprio territorio e delle proprie origini, in un’ottica propulsiva, in un viaggio immaginario che parte dall’interno ed esce fuori, per poi tornare indietro.