Settantadue ore di riprese, Monterosso set cinematografico per una commedia Made in Usa

Settantadue ore di riprese, Monterosso set cinematografico per una commedia Made in Usa

Riprese "Sisters in Italy"

“Silenzio!” and… “Action!”. L’annuncio ad agosto, le prime indiscrezioni a ottobre e il ciak ad aprile in quel di Monterosso al Mare, che in dieci giorni si è segretamente e silenziosamente, ma non troppo, trasformata in un set cinematografico. Che qualcosa di diverso sarebbe accaduto in paese lo si era capito quando ai tronchi degli alberi sono spuntati fogli A4 che annunciavano un casting. Ma si pensava quasi a uno scherzo. Poi le prime richieste sono trapelate: forse un bar chiude, forse è una produzione americana, forse chiude anche un ristorante, forse due, forse chiude anche la spiaggia, forse anche il barbiere e pare vengano tutti retribuiti per il disturbo,… tutto vero: Hollywood è qui, tra piccoli van di colore scuro che fanno avanti e indietro, cartelli che indicano location inusuali e un po’ troppi turisti in tenuta estiva. Sono cominciate così le riprese di “Sisters in Italy”, una commedia romantica americana co-scritta da Tika Sumpter, l’umana dei film in franchising Sonic, nonché la Raina Thorpe di Gossip Girl, la quale assume anche il ruolo di protagonista del film, sotto la direzione di Tyler Perry. La storia è semplice: due sorelle scoprono alla morte della madre che la stessa era proprietaria di un bed and breakfast in Italia e decidono di andare sulle sue tracce scoprendo così l’estate italiana. Nel cast, tra gli altri, anche Whoopi Goldberg, Ernie Hudson, Bresha Webb e Giulio Berruti. I primi ciak sono effettivamente stati battuti sotto un sole quasi estivo.

Tanto l’entusiasmo in paese e nel circondario, mentre i serrati tre giorni di riprese si sono susseguiti tra sole, pioggia e nuvole. Perché la luna piena può anche essere un enorme faro sul mare e l’effetto del suo riflesso argenteo funziona, ma quando la natura decide che è il momento del temporale, non c’è macchina che possa fermarlo e occorre sospendere le registrazioni. Molte le comparse, quasi tutte locali: “Io ero di passeggio, mi sono fermato a parlare con mia moglie e un’amica davanti alla Pro Loco, facevano i casting e ci hanno chiamati per partecipare alla selezione. Hanno preso solo me”, ride dai baffi il prescelto; “Io mi son fatto il permesso per uscire da scuola a mezzogiorno per essere qui!”, “anche io!”, si salutano i ragazzi; “noi siamo gruppo teatro Spezia!”, sorridono altri; “M’hanno messo questo cappello in testa, dicono che sia da pescatore ma io i pescatori di Monterosso li ho conosciuti tutti e nessuno portava questo cappello”, ride un altro; “Ma perché la strada è chiusa, toujours les américaines!”, commentano i turisti francesi alla ricerca delle foto pubblicate sulle guide Cinque Terre. “Figuratevi, mi hanno chiesto se sono un attore!”, esclama un ragazzo raggiungendo gli amici. “E mi hanno anche detto che sono molto abbronzato. Ma mi hanno pitturato loro!”.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com