Usb: “Bene dieci nuovi vigili del fuoco, ma non coprono nemmeno in minima parte i vuoti lasciati dalle uscite”

Usb: “Bene dieci nuovi vigili del fuoco, ma non coprono nemmeno in minima parte i vuoti lasciati dalle uscite”

Il polo di formazione dei Vigili del fuoco, la caserma, i mezzi e i simulatori

Il coordinamento dell’Unione sindacale di base – Vigili del Fuoco La Spezia interviene in merito alla notizia dell’assegnazione di dieci nuovi vigili del fuoco al Comando della Spezia, ritenendo “doveroso chiarire alcuni aspetti fondamentali”, si legge nella nota dell’Usb. “Accogliamo con favore ogni incremento di personale, ma non possiamo ignorare che, sia a livello nazionale che locale, il Corpo dei Vigili del Fuoco continua a soffrire di una grave carenza di organico e di mezzi – prosegue l’intervento dell’organizzazione sindacale -. I pensionamenti degli ultimi anni superano ampiamente i nuovi ingressi: i dieci nuovi vigili previsti per La Spezia – pur rappresentando un contributo positivo – non coprono nemmeno in minima parte i vuoti lasciati dalle uscite. La situazione è la stessa in gran parte del Paese: carenze croniche di uomini e mezzi, parco automezzi vetusto e spesso guasto, manutenzioni insufficienti, strutture logistiche e operative inadeguate”.

“I dati attuali del Comando della Spezia (aggiornati al 23/03/2025) – prosegue la nota dell’Unione sindacale di base -: organico teorico circa 180: → circa presenti: 120 – 60 unità Nucleo sommozzatori, in fase di chiusura 4 unità (di cui 1 in carico a Genova), ma tuttora impegnato nel soccorso. Personale specialisti nautici: -12 unità Turno D: 5 unità — Turno B: 7 unità → I nautici sono presenti solo su due turni su quattro. Con queste gravi carenze siamo spesso costretti a garantire il soccorso tecnico urgente in condizioni di emergenza, con inevitabili ricadute sul servizio reso ai cittadini. È per questo che Usb ribadisce con forza la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di investimenti strutturali, che metta davvero i Vigili del fuoco nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio servizio, garantendo sicurezza ai lavoratori e ai cittadini. Tali investimenti devono essere destinati a uomini, mezzi, manutenzioni e strutture operative, e non a progetti estranei al soccorso tecnico urgente, affinché si torni a dare priorità alla sicurezza pubblica”.

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