
“Il dominio marittimo si candida a divenire il primo anello di un sistema integrato di difesa militare e civile”. Con queste parole il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiuso l’edizione di SeaFuture alla Spezia, ribadendo la centralità delle infrastrutture critiche per la sicurezza del Paese. L’Italia, ha sottolineato, per posizione geografica “è un collante naturale tra Africa ed Europa”. Da qui l’importanza strategica delle infrastrutture sottomarine, da cui dipendono “comunicazioni e approvvigionamenti energetici, essenziali per lo sviluppo economico e la sicurezza nazionale”, e di quelle portuali, veri snodi tra mare e terra.
Il ministro ha richiamato i decreti legislativi 134 e 138 del 2024, che rafforzano gli strumenti di difesa fisica e cibernetica: “Difesa fisica e difesa informatica sono strettamente legate ed è evidente come un attacco informatico possa avere conseguenze sulla vita reale delle comunità”. L’esempio, ha detto, è arrivato “pochi giorni fa, con l’attacco che ha colpito alcuni aeroporti bloccando i sistemi di check-in”.