La nuova sfida della pesca protagonista a SeaFuture, tra sostenibilità e il bisogno di rinnovarsi

La nuova sfida della pesca protagonista a SeaFuture, tra sostenibilità e il bisogno di rinnovarsi

Conferenza Federpesca SeaFuture

La pesca entra nel cuore di Seafuture come tassello fondamentale di un dibattito che non riguarda più soltanto gli addetti ai lavori, ma tocca la sostenibilità ambientale, economica e sociale del Paese. In un’Italia dove il consumo ittico cresce anno dopo anno, il tema è chiaro: costruire una filiera competitiva, capace di innovarsi e di ridurre la dipendenza dalle importazioni. È proprio in questo contesto che la conferenza organizzata in partnership con Federpesca e moderata dalla direttrice Francesca Biondo, ha messo a confronto voci istituzionali, ambientaliste, scientifiche e dei pescatori, mostrando come solo attraverso un dialogo aperto sia possibile immaginare il futuro di un settore che sta affrontando un periodo di crisi e che ha bisogno di trasformarsi.

“L’Italia rappresenta il 10% del pescato europeo e conta oltre 21mila addetti nel settore”, ha ricordato Antonio Borriello, Scientific Project Officer della Commissione Europea. “Ma i numeri mostrano anche difficoltà: nel 2023 gli investimenti sono stati appena 17 milioni, concentrati soprattutto su grandi imbarcazioni. A incidere maggiormente sui bilanci sono i costi di personale e carburante, mentre l’età media dei lavoratori italiani è più alta della media europea”.

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