Cronaca

L’inchiesta Amt accelera dopo l’incontro tra il vicesindaco Terrile e il procuratore Piacente

L’inchiesta Amt accelera dopo l’incontro tra il vicesindaco Terrile e il procuratore Piacente

terrile criscuolo in procura amt

Genova. E’ durato circa 40 minuti l’incontro tra il vicesindaco di Genova con delega alle società partecipate Alessandro Terrile, il segretario generale del Comune di Genova Pasquale Criscuolo e il procuratore capo Nicola Piacente. Dei contenuti dell’incontro, per evidenti esigenze investigative, trapela poco o niente. Certamente il Comune di Genova è intenzionato fornire la massima collaborazione a tutte le istituzioni e agli organi giudiziari che stanno cercando di far luce sulla grave situazione finanziaria in cui versa l’azienda partecipata e sulle eventuali responsabilità (anche penali e contabili) di una gestione che l’ha portata a un debito patrimoniale netto di 90 milioni.

Ed è per questo che a chiedere l’incontro con il procuratore è stato proprio palazzo Tursi. Se la sindaca Silvia Salis ieri era a Roma per la delicata vertenza Ilva di Cornigliano, a informare il procuratore su quanto in questi mesi la nuova giunta ha scoperchiato tra i vari uffici, ha inviato le persone più competenti in materia. A loro il procuratore avrebbe fatto anche domande specifiche, circa il ritardo – per esempio – con cui dagli stessi revisori di Amt è stato dato l’allarme sui conti in rosso. Non è dato sapere – ma non è affatto escluso – che oltre alle informazioni richieste il Comune di Genova non abbia portato al procuratore qualcos’altro, per esempio un esposto o una denuncia formulando accuse specifiche o si siano riservati di farlo a stretto giro.

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